obiettivi-di-appredimento
Quanto impara la tua azienda? Quali sono i vostri obiettivi di apprendimento?

Quando faccio queste domande, spesso, mi prendono per matto o non ne capiscono il senso.

Allora anziché rispondere chiedo se hanno obiettivi commerciali; e la risposta è quasi sempre sì.

Nelle aziende migliori chiedo se hanno un obiettivo di qualità: ovviamente sì, e spesso è anche sfidante.

Poi ci sono aziende che hanno obiettivi di gestione finanziaria, obiettivi di rotazione di magazzino. In pratica in molte aree aziendali vengono definiti degli indici di performance, e su questa base vengono definiti degli obiettivi migliorativi.

E perché non avere degli obiettivi di apprendimento? Quanto potrebbe essere utile avere un Indice di Performance (I.P.) anche sull’apprendimento e la formazione interna ed esterna?

Il non avere dei chiari obiettivi di apprendimento, comporta alcuni rischi:

  • la formazione viene selezionata sulla base di sensazioni, o su analisi del momento;
  • l’azienda, ed in particolare l’HR, non ha una visione chiara delle competenze interne, del loro potenziale, delle loro criticità e del loro sviluppo;
  • il singolo individuo non è stimolato ad apprendere cose nuove;
  • chi è orientato all’apprendimento non sente valorizzata la propria curiosità, e rischia di spendere il proprio valore altrove.

Invece, avere degli obiettivi di apprendimento, CHIARI, CONDIVISI, COORDINATI tra di loro, apporta alla realtà aziendale e ai lavoratori notevoli vantaggi:

  • la formazione è scelta, progettata e programmata sulla base di un chiaro piano di “sviluppo delle competenze”, con la massima ottimizzazione e un conseguente risparmio di tempo e denaro;
  • l’HR ha un monitoraggio continuo e costante delle competenze interne, con un ovvio vantaggio nell’organizzazione del lavoro, nell’assegnazione dei ruoli, nel definire le deleghe e nell’organizzare formazione interna e affiancamenti;
  • il singolo individuo sa cosa deve imparare;
  • chi mostra resistenze all’apprendimento continuo, al cambiamento e all’integrazione e sviluppo di nuove conoscenze/competenze, si allontanerà da solo;
  • le persone orientate all’apprendimento continuo si sentiranno stimolate e valorizzate, aumentando così il senso di appartenenza all’azienda;
  • si estende il concetto di innovazione a tutti i settori dell’azienda, e non solo nella ricerca e sviluppo;
  • l’azienda si trasformerà in una vera e propria “learning organization”;

Da dove si parte?

Prima di tutto bisogna fare una mappatura delle conoscenze e delle competenze presenti, di quelle necessarie, di quelle ideali e dell’interazione tra tutte le funzioni aziendali.

Dopodiché, possibilmente con l’aiuto di validi professionisti della formazione, si disegna su misura un “libretto formativo aziendale”, individuale, di squadra e totale, che terrà traccia del continuo sviluppo delle competenze, delle criticità e delle opportunità.

Infine, si assegnano gli obiettivi formativi, individuali e di squadra.

Buon apprendimento continuo!

Piercarlo


 

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One Comment

  1. Quanto ti diverti a lavorare? - 1 Maggio 2016 alle 20:16Rispondi

    […] di curiosità e di apprendimento continuo. cercate di imparare da tutto e da tutti. Datevi degli obiettivi di apprendimento personali. La scorsa settimana, ad esempio, abbiamo fatto un corso di formAZIONE IN CAMMINO per la […]

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